Cammina Montecosaro manifesto
per la riscoperta

Cammina Montecosaro manifesto per la riscoperta

Ambiente, paesaggio, storia e sport. Sono i principi ispiratori della nostra iniziativa. Ideata e realizzata per la prima volta nel 2019 dall’Asd Montecosaro, principale associazione sportiva giovanile del paese. Fin da subito abbiamo stabilito una relazione importante con la Pro Loco ed il Centro Studi Montecosaresi. La camminata si svolge nella mattina di ogni primo maggio con partenza dallo splendido parco circostante la Chiesa dell’Annunziata per farvi ritorno dopo un bellissimo percorso di circa 15 km che attraversa la nostra campagna fino a raggiungere il suggestivo centro storico del paese.

Durante la manifestazione sono previste visite guidate da esperti di storia locale nonchè membri del Csm, di alcuni dei monumenti più importanti del nostro paese.

Al termine del percorso ci si potrà rinfrancare negli stand enogastronomici allestiti dalla Pro loco per l’ormai consueto Primo Maggio all’Annunziata. Ogni anno la camminata propone uno slogan per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema specifico, lo scorso anno è stata intitolata “la strada del futuro l’antica via del cavallino”, uno sprone al recupero di una perduta via di comunicazione tra la parte alta e bassa del paese, come possibile moderna via ciclopedonale.

Quest’anno il tema non poteva essere che la bonifica dell’Ipak, il fatiscente capannone industriale fonte di grave inquinamento, ora di proprietà del comune.

IPAK VELENO sarà lo slogan del primo maggio 2020!

Una giornata all’insegna della natura, del benessere e della riscoperta, in una cornice davvero unica. La riscoperta di un territorio, il nostro più di altri, che ha subito negli ultimi decenni una metamorfosi epocale, da piccolo centro rurale a grande crocevia prima industriale ora post industriale.

Fulcro di grandi snodi viari, Montecosaro storicamente rappresenta un riferimento a cavallo di due delle più floride, almeno fino a pochi anni fa, province marchigiane e a ridosso di importanti centri urbani.

Questa geografica posizione di vantaggio ha favorito uno sviluppo economico che ora sta inevitabilmente tirando il fiato, lasciando dietro di se macerie e rovine, non solo per il desolante censimento di aziende ormai scomparse, ma anche per un degrado urbano legato ad una crescita edilizia prima rampante e disordinata, ora in vistoso affanno; interi quartieri sono in fase di lentissimo completamento, sia per opere di urbanizzazione che come unità abitative. Nell’ubriacatura di una congiuntura tutta dalla nostra parte, con una vocazione al lavoro figlia di una comunità contadina, ci siamo troppo spesso dimenticati di valori fondamentali della società umana, sacrificati frettolosamente al perseguimento del benessere economico.

Il rispetto dell’ambiente è stato considerato superfluo e non necessario, anzi coloro che in quei “migliori anni della nostra vita” sollevavano il tema dell’ecosostenibilità, ora tanto in voga, veniva sbeffeggiato come ecologista, rompiscatole e anche un po’ sovversivo.

Il nostro paesaggio, copia conforme e non perfettibile della tanto apprezzata collina marchigiana, la nostra storia mirabilmente esposta nei manufatti del centro storico nonché nell’architettura della Chiesa dell’Annunziata; tutto questo messo a repentaglio da scelte scellerate in nome di un lavoro che ora non c’è più ma di cui ci restano rifiuti speciali di difficile smaltimento.

Cammina Montecosaro ha l’ambi- zione di riproiettare al centro della discussione non solo politica, ma anche culturale, temi come mobilità sostenibile, recupero ambientale, valorizzazione del paesaggio e dei presidi storici.

Tutto ciò come potenziale volano per un rinvigorito, ma stavolta sostenibile, new deal nostrano.

Non agganciarsi alla locomotiva della cosiddetta “green economy” che mai come ora traina un infinito numero di carrozze, ognuna con una prerogativa tutta da sviluppare, sarebbe irrimediabilmente compromettente ed imperdonabile. Chiunque voglia condividere con noi i principi e i progetti sopra esposti è sicuramente atteso oltre che a partecipare alla camminata del primo maggio, a condividere l’organizzazione dell’evento stesso, anche dando un contributo in termini di idee.

Un nuovo senso di appartenenza e di partecipazione alla nostra comunità, in ogni sua declinazione sarà, la più grande delle riscoperte!

Frediano Pancotto

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